L’Unione Europea, pur essendo una delle aree più ricche del Mondo ha evidenziato, nella sua struttura regionale, enormi differenze di reddito e di opportunità accentuate dalla politica di Allargamento che ha portato con l’entrata di Romania e Bulgaria il primo gennaio 2007 a ventisette il numero dei Paesi Membri.
Le nuove definizioni di assegnazione di fondi strutturali, in virtù del principio di solidarietà rivolto ad aiutare nuovi Paesi in ritardo di sviluppo, hanno comportato un successivo e conseguente impatto sulla politica regionale degli altri Paesi della Comunità, rendendo necessario, in tale contesto, in virtù del principio della reciproca competitività per le Regioni Europee, l’opportunità del ricorso ad ulteriori risorse finanziarie comunitarie, quali i fondi a gestione diretta.
Si definiscono pertanto fondi tematici o fondi a gestione diretta quei finanziamenti inseriti nel bilancio della Comunità e gestiti direttamente e centralmente dalla Commissione Europea che eroga i contributi e stabilisce autonomamente sia i criteri sia i principi di funzionamento dei singoli programmi attraverso i quali raggiungere gli obiettivi prefissati, affidando poi la relativa amministrazione alle Direzioni Generali, alle agenzie o gli enti preposti.
Concepiti per sostenere le politiche comunitarie in varie aree tematiche quali ricerca e sviluppo tecnologico in quasi tutti i settori: programmi di formazione, promozione cultura, ambiente trasporti, energia, tutela e salute del consumatore, informazione e comunicazione... assumono oggi una inimmaginabile rilevanza per i beneficiari che possono essere persone fisiche o giuridiche residenti negli Stati membri dell’Unione (enti pubblici, enti locali, imprese, università, centri di ricerca, ONG...) e rappresentano uno stimolo per lavorare in partenariato, soddisfacendo così i bisogni d’interesse generale, favorendo l’interscambio di esperienze e la conoscenza tra le diverse realtà dell’Unione in nome di quella strategia che fu sancita a Lisbona nel lontano anno 2000, per realizzare entro il 2010 una politica economica più competitiva e dinamica del Mondo.
Resi noti mediante la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea (GUUE), fonte ufficiale di documentazione disponibile in tutte le lingue dell’Unione, sui portali Web delle singole Direzioni Generali o delle agenzie, sotto forma di invito (call for proposals - inviti a presentare proposte), contengono la descrizione del programma, la dotazione finanziaria, le procedure e i termini di presentazione delle singole proposte nonché i requisiti essenziali attraverso i quali si avvia il procedimento ufficiale per l’attuazione delle iniziative.
La Commissione Europea, favorendo così iniziative e proposte progettuali dai vari soggetti ammissibili , contribuisce altresì al loro finanziamento, quando ne condivide le finalità e gli scopi; finanziamento concesso, in percentuale diversa a secondo della tipologia del programma, mai sotto forma di copertura totale dei costi progettuali affinché si possa così realizzare una maggiore incentivazione delle azioni e favorire gli scambi.
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