"Costruire coalizioni stabili tra i diversi soggetti istituzionali intorno a priorità politiche riconosciute di interesse nazionale, sviluppare interventi di sostegno all'empowerment delle amministrazioni periferiche, alimentare le banche dati esistenti per dare ai cittadini un'informazione puntuale e attendibile" queste le proposte del Coordinatore del PORE, Prof Ernesto Somma, nel suo intervento alla conferenza "Il Partenariato Istituzionale nei Balcani Occidentali: Cosa fare per generare un sistema Italia rafforzato".
La giornata di confronto, tenutasi martedì 12 Maggio a Bruxelles, presso l'Espace Monte dei Paschi Belgio, è stata organizzata dall' Ufficio di Bruxelles dell'Istituto nazionale per il Commercio Estero, d'intesa con la Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea.
La conferenza, dando seguito ad un percorso lanciato nel dicembre del 2006 in occasione del seminario "Politica di Vicinato - Prospettiva per le imprese italiane nell'area dell' Europa dell' Est e del Mediterraneo", ha visto emergere due argomenti principali di confronto tra le istituzioni presenti: il processo di integrazione europea dei Balcani e la promozione dei gemellaggi come strumenti e opportunità per rafforzare l'integrazione e la conoscenza reciproca.
L'UE, e in particolare la programmazione della Commissione Europea 2007-2013, hanno promosso, nel quadro del cosiddetto Processo di Stabilizzazione e Associazione, molteplici strumenti volti a creare nuove occasioni di crescita e di integrazione per questi Paesi. Uno dei più recenti e incisivi di questi è il nuovo sistema di assistenza finanziaria, lo Strumento di pre-Adesione (IPA).
L'Italia svolge un ruolo fondamentale in questa direzione essendo un Partner privilegiato dei paesi dei Balcani Occidentali, oltre che uno dei maggiori sostenitori del loro avvicinamento all'Unione.
Tuttavia il quadro emerso dalla conferenza è quello di una condizione italiana in cui la moltiplicazione degli attori, delle forme di intervento e dei canali di promozione rischia di limitare l'efficacia e l'impatto del nostro Paese nella Regione.
"E' importante sollecitare, da parte delle istituzioni, un comportamento proattivo che incentivi il raggiungimento di un raccordo istituzionale sulle aree di intervento riconosciute come prioritarie" afferma il Prof. Somma nel corso del suo intervento "C'è bisogno dunque di un raccordo e un confronto istituzionale e il PORE può, in virtù della propria funzione istituzionale, farsi promotore di momenti di incontro e dialogo tra le diverse Istituzioni interessate"
"La questione dei Balcani e la promozione dei Gemellaggi" continua il Prof. Somma "sono tematiche prioritarie su cui occorre fare sistema. Le azioni di sistema sono frutto di collaborazione e condivisione tra i soggetti promotori. In questo senso diventa importante operare tra i diversi vertici istituzionali per incentivare e realizzare una ottimizzazione delle diverse informazioni esistenti, oltre che promuovere la formazione e la conoscenza per una strategia condivisa".
Per l'Italia si aprono dunque nuove sfide ed opportunità affinchè il sistema-Paese assicuri un impianto istituzionale per rafforzare la governance e nuovi ed integrati modelli di intervento.
La giornata di ieri si è conclusa con un impegno, da parte dei presenti, di redigere un documento comune che evidenzi gli impegni sostenuti e gli obiettivi fissati nel corso dell'incontro. Il PORE si è proposto per organizzare, a breve scadenza, un tavolo di concertazione sugli obiettivi prioritari e le azioni da intraprendere.
Presenti, oltre al PORE, rappresentanti della Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'UE, Coordinamento degli Uffici delle Regioni italiane di Bruxelles, DG Allargamento - Commissione Europea, DG Regio Commissione Europea, Divisione Iniziativa Infrastrutture Balcani occidentali - BEI, Coordinamento degli uffici regionali a Bruxelles, Ambasciata d'Italia in Albania , Ministero dell'Ambiente con Head of Unit EU Task Force MATT, coordinatrice della Task Force for Central and Eastern Europe, Ministero dello Sviluppo Economico, Autorità di gestione programma Italia/Albania, Unioncamere.