Benvenuti nel sito del P.O.R.E. Progetto Opportunità delle Regioni in Europa

Home : Iniziative PORE : Corsi : CONCLUSO A BRUXELLES LO STAGE DEL CORSO GOVERNANCE LOCALE ED UNIONE EUROPEA
Segnala la pagina
 
Programma Elisa
PORE FORMAZIONE Governo Locale e Unione Europea
CORSO DI FORMAZIONE OP.ERA

CONCLUSO A BRUXELLES LO STAGE DEL CORSO GOVERNANCE LOCALE ED UNIONE EUROPEA (24/06/2011)

Si sono concluse oggi, presso la Commissione Europea con il convegno organizzato dalla struttura di missione PORE, sugli "strumenti finanziari per lo sviluppo locale e la riqualificazione urbana" le tre giornate che hanno visto giovani amministratori locali under 45 di comuni e province confrontarsi sulle politiche comunitarie e le opportunità che derivano dall'Unione europea per i territori. Nelle prime due giornate si è parlato di politica di coesione territoriale, di agenda 2020 e di regolamentazione e attività di lobbying a Bruxelles.

Il tema centrale della giornata di oggi, quali strumenti finanziari l'Europa mette a disposizione degli enti locali e delle imprese, ha permesso agli amministratori di venire a conoscenza di investimenti, attraverso l'esperienza diretta di Massimo Baldinato, membro del Gabinetto del Vice Presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani che ha portato delle testimonianze concrete di finanziamenti destinati alle Pmi grazie all'intermediazione degli enti locali e su come si sta muovendo l'Italia nell'ambito del dibattito europeo sul nuovo programma quadro tenendo conto anche della necessità di semplificare le procedure di accesso ai finanziamenti.

Il dibattito, dalla realtà pubblica si è spostato poi su quella privata, con gli interventi di Andrea Martinez, Responsabile Business Unit Advisory e Investimenti Sinloc (Sistema iniziative locali Spa) Gennaro Ramazio, Rappresentante del Dipartimento Italia-Malta della BEI - che ha parlato nello specifico di come opera la BEI e in quali ambiti si muove e Giorgio Pagano, segretario generale ReCS (Rete Citta' Strategiche) che ha sottolineato l'importanza delle vaste alleanze territoriali. Anche Pierluigi Casadei, coordinatore ISB-Italian Small Business in Europe, ha rimarcato l'importanza di sviluppare il sistema territoriale e sostenere le filiere produttive mettendo in atto una strategia "win to win".

Il prof Ernesto Somma, coordinatore del PORE, ha poi riportato il dibattito sul versante delle politiche pubbliche, come sta intervenendo il Governo nazionale per favorire il corretto utilizzo della spesa pubblica, attraverso, in particolare, al Piano nazionale per il Sud.

Il dibattito, nella fase conclusiva, e' stato animato da interventi di amministratori che hanno sollevato le criticita' con le quali si scontrano nell'amministrazione quotidiana delle loro realta' locali, e le problematiche pratiche che derivano dai vincoli del patto di stabilita'.

La giornata di oggi è stata utile per toccare con mano le opportunità concrete che derivano da quelle risorse per uno sviluppo locale a medio-lungo termine, come invece la prima giornata, con la tavola rotonda dal titolo "Politica di coesione territoriale, lo strumento principe per il conseguimento degli obiettivi strategici di Europa 2020", è servita ai giovani amministratori a focalizzare le criticità nella gestione e nell'accesso ai fondi strutturali europei.

Una cosa e' certa, la crescita e la coesione passano inevitabilmente attraverso lungimiranza e prospettiva.

Invertire la rotta sull'utilizzo dei fondi ue è possibile, com'è emerso anche nella prima giornata di dibattito. Nel corso della tavola rotonda, si sono confrontati sul tema l'Ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, capo della Rappresentanza permanente dell'Italia presso l'UE, Roberta Angelilli, vice presidente del parlamento europeo, Nicola De Michelis, vice capo di Gabinetto del Commissario responsabile per la Politica Regionale gli euro parlamentari Mario Mauro ed Erminia Mazzoni, Giuseppe Castiglione, presidente dell'Upi, Ernesto Somma, coordinatore del Pore, e Gianfranco D'Alessio, direttore Dipes Roma Tre.

I relatori, dopo aver parlato dei ritardi nell'utilizzo delle risorse, da vari punti di vista, hanno condiviso la tesi che è necessario stabilire nuove regole per semplificare l'accesso ai fondi UE e renderli più efficienti, con una visione strategica e seguendo obiettivi precisi. In particolare, l'Ambasciatore Nelli Feroci ha parlato della necessità di elaborare in sede europea, dove è molto vivace attualmente il dibattito su come ripensare ai finanziamenti sulla coesione dopo il 2013, una strategia unitaria per rafforzare la posizione dell'Italia.

Erminia Mazzoni ha prospettato come soluzione per puntare a maggiore efficienza una regolamentazione attraverso una verifica ex ante della sostenibilità degli interventi; De Michelis ha indicato come soluzione quella di concentrarsi su pochi grandi interventi strategici, mentre Castiglione ha chiesto un maggiore coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali. l'on. Mario Mauro ha sottolineato l'importanza di visione progettuale e ha concluso evidenziando le grandi opportunità.

NEWS CORRELATA