PROGRAMMA ELISA: AL FORUM PA 2010 PRESENTATI I VINCITORI DEL 3° AVVISO (17/05/2010)
«Collaborazione e sinergia tra livelli istituzionali
rappresentano il binomio per promuovere le buone pratiche
degli Enti locali». Lo ha sottolineato il Ministro per i
Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto,
presentando al Forum PA 2010 i progetti vincitori del 3°
Avviso del Programma ELISA. Un programma destinato a
sostenere, con l'istituzione di un fondo, la realizzazione di
progetti per l'innovazione di sistema negli Enti Locali, partendo
da iniziative ed esigenze proposte dai Comuni, Province e Comunità
montane riunite in aggregazioni. I progetti sono distribuiti per
aree tematiche: CONCERTO, sull'accessibilità e
fruibilità delle città e delle aree protette;
ELI4YOU, innovazione "for user";
INFOCITY, sull'infomobilità a servizio dei
cittadini; ELISTAT, sistema integrato di
indicatori statistici; SiCom, sulla sicurezza;
ELI-ComUni, sulla comunicazione unica.
Alternativa testuale: CLAUDIO FORGHIERO:
Buongiorno, benvenuti io sono Claudio Forghiero ed ho il piacere di moderare la giornata. Prende subito la parola il Ministro.
MINISTRO ON. Raffaele FITTO:
Io come è stato ricordato nell’intervento di saluto per sottolineare alcuni aspetti molto positivi di questo lavoro e del percorso che è stato portato avanti appunto con il Programma Elisa. Un percorso che ha in sé alcuni elementi innanzitutto nel profilo della collaborazione e sinergia tra i diversi livelli istituzionali, lo dico da Presidente della Conferenza Unificata. Il sistema delle Autonomie ha individuato in questa iniziativa la possibilità di cofinanziare una serie di iniziative e di progetti che hanno dato anche un’ampia opportunità, una maggiore opportunità dal punto di vista finanziario. Una seconda considerazione che vorrei fare e che mi sembra molto utile che penso vada sempre più sottolineata è quella collegata al tema delle aggregazioni che costituisce un’opportunità molto ampia che dà la possibilità a quelle amministrazioni che sono sicuramente in una fase più avanzata, più evoluta sul tema di poter guidare un processo e soprattutto consentire a chi magari ha una maggiore difficoltà, un maggiore ritardo, di potersi inserire in un contesto nel quale recuperare molto positivamente questo tipo di esperienze e quindi partecipare. Questo ha consentito anche di spalmare su un numero di cittadini molto elevato diversi milioni di cittadini la positività di queste iniziative perché penso che sia uno degli elementi importanti in questo caso. Io penso che questa esperienza del Programma Elisa, questi risultati siano un contributo molto positivo sulla strada indicata e quindi certamente ci potrà essere un lavoro utile anche per il futuro che io mi auguro, insieme a tutto il sistema delle Autonomie locali, che ringrazio e che saluto in modo particolare più della loro presenza, possa essere ulteriormente portato avanti. Auguri a coloro i quali oggi ricevono questo riconoscimento e come dicevo l’auspicio che si possa proseguire su questa strada tracciata in modo molto positivo anche per il futuro.
FORGHIERO:
A questo punto iniziamo con la tavola rotonda. Secondo voi i progetti che avete guidato quante probabilità hanno di diventare poi per davvero progetti paese.
IDA VANA: domanda sicuramente impegnativa. Allora come diceva bene il ministro la portata e la capacità di questi progetti è quella di concentrare poche risorse su poche azioni e quindi di invogliare sicuramente o cercare di invogliare l’aggregazione e la cooperazione fra gli enti. Per portare questi progetti ad essere sistema Paese c’è un problema di risorse nel senso che l’innovazione necessita di investimenti e quindi è chiaro che le risorse che dovrebbero essere messe a disposizione per i nostri Enti Locali sono sicuramente molte di più rispetto alle attuali. Questi progetti hanno sicuramente delle frizioni all’interno della Pubblica Amministrazione perché comunque innovare in questi progetti significa anche cambiare l’organizzazione dell’Ente.
GIOVANNI DE NICOLA:
Il progetto GIM che è finanziato voluto dal ministro, lo ringrazio per averci premiato è un progetto che punta a razionalizzare la congestione ad evitare la congestione delle strade ad avere uno spaccato di cosa c’è sulla strada. E’ necessario razionalizzare e gestire la mobilità esistente. Questo è un modello secondo me vincente.
OTTAVIO VACCARO:
E’ utile partire dal basso, dalle singole amministrazioni locali. Gli stessi Enti Locali devonoessere a lanciare l’idea conoscendo meglio le proprie realtà. Ad esempio per quanto riguarda la Provincia regionale di Catania noi siamo promotori del progetto LOG. IN. MED che è un acronimo di Logistica Integrata nel Mediterraneo. Secondo me ci sono tutti i presupposti per diventare un progetto paese.
MARIO MARINI:
Secondo me IQUEL può diventare progetto paese perché o questo Paese, scusate il gioco di parole, si dà come obiettivo la qualità e non la quantità e i numeri al di là del turismo, della manifattura ma anche e soprattutto nella Pubblica Amministrazione oppure credo che sconteremo un po’ di redditi di posizione. Quindi secondo me la qualità davvero deve diventare sistema paese.
CLAUDIO FORGHIERO:
Mi piacerebbe sentire il punto di vista delle regioni e delle organizzazioni che in qualche modo riuniscono province e comuni.
ROSSELLA BONORA:
Secondo il punto di vista delle Regioni che qui rappresento la risposta è sì nella misura in cui si aiuta e si supporta in maniera strutturata la diffusione e il riuso delle iniziative, delle soluzioni, delle esperienze, dei servizi che sono nati all’interno di questa progettualità e questo supporto viene dato in maniera forte.
FABIO FRIGERI:
Io credo che dal livello regionale attraverso le province e attraverso anche il ruolo importante dei piccoli comuni che non possono immaginare che ogni comune è un’entità ma debbono avere la capacità di associarsi. Magari le Regioni sceglieranno insieme il modello unico associativo, perché convengo sul fatto che Comunità Montane, Unione dei Comuni, Corsorzi ed altre cose credo che siano un elemento ostativo per una buona riuscita di un progetto di razionalizzazione e semplificazione normativa.
RENATO BARTOLINI:
L’innovazione deve partire dalle città e questo è un elemento importante così come ha ricordato la Commissione europea che con il rapporto Barca ha, diciamo, stravolto un pochino quello che è il nodo politico cioè che non ci devono essere innovazione calata dall’alto ma l’innovazione deve partire dalla città. Porto come esempiuo il Comune di Terni che insieme con il Comune di Bologna sono i Comuni capofila su ELICAT ed ELIFIS che come ricordava prima anche nella sua introduzione il Ministro Fitto, riguardano due temi molto attuali, quello del catasto e del federalismo fiscale
FRANCESCO PICARONE :
Noi siamo in qualche maniera… abbiamo lavorato come capofila tecnologico in collaborazione con altri enti su tipologie di progetti analoghi. Siamo aggiudicatari del primo bando di governement. Abbiamo il riuso nazionale. Il nostro Simel, che è un progetto molto importante perché questo ci ha consentito di prendere le mosse per partecipare a Elisa, che è un progetto di unificazione delle banche dati cioè la realizzazione non la messa in relazione ma la realizzazione di una banca dati unica che integra tutte le banche dati del Comune.
EMANUELE ARRIGHETTI:
La nostra è un’esperienza di una piccola città di 18.000 abitanti .Io rappresento la città di Chiari una città di 18.000 abitanti della provincia di Brescia. E’ una città che ha puntato molto sui servizi. Il nostro punto di vista è nettamente diverso da quello che potrebbe essere il punto di vista delle altre amministrazioni perché comunque è un’ottica più legata al territorio.
CLAUDIO FORGHIERO:
A questo punto credo di avere io l’onore di comunicare quali saranno i vincitori. Prendo questo lieto compito. Allora, Programma Elisa 3 ed inviterò sul palco anche i rappresentanti dei progetti. Il progetto finanziato è INFOCITY Mobilità nel servizio degli utilizzatori delle città. Invito a salire sul palco Luigi Rispoli Presidente del Consiglio provinciale di Napoli. Progetto CONCERTO- Accessibilità e fruibilità delle città e delle aree protette-. Invito a salire sul palco Roberto Cicona Assessore al Comune di Perugia. Progetto ELISTAT- Sistema integrato di indicatori statistici-. E’ già sul palco come rappresentante con doppio cappello Corrado Ghirardelli Assessore alla Provincia di Brescia Progetto SICOM -Sicurezza in Comune -. Invito Annalisa Piacentini Assessore al Comune di Prato. Progetto ELI4U - Enti Locali Innovazione for User- . Invito Vittorio Sereni, Direttore Generale del Comune di Cesena. E per ultimo ma non per questo meno importante il progetto ELICOMUNI - Comunicazione unica- . Invito a salire sul palco Angelo D’Ottavio Assessore al Comune di Pescara
GIUSEPPE DE ANGELIS:
Questo progetto nasce da un’esigenza della Provincia di Napoli che è quella di effettuare un monitoraggio di tutte le flotte del trasporto pubblico che insistono sulla Provincia di Napoli. L’obiettivo è quello di dare più informazione al cittadino, sostanzialmente. Creeremo anche dei punti d’informazione con dei totem presso le stazioni ferroviarie, le stazioni marittime ed aeroporti in modo tale che il cittadino napoletano, il cittadino italiano od anche il turista che raggiungerà i nostri territori non sia costretto a rivolgersi a quisque de populo per avere un’informazione, ma sappia con certezza quali mezzi usare e muoversi sul territorio lasciando la sua auto utilizzando al meglio i mezzi pubblici.
ROBERTO CICCONE:
La mobilità rappresenta per la nostra città una sfida estremamente importante perché consideriamo la mobilità un elemento di democrazia. In una città in cui ci si muove facilmente è una città sicuramente più aperta. Un punto di forza. I punti di forza sono molteplici, sicuramente è la possibilità di governare attraversotutta una serie di varchi informatizzati. L’accesso e l’uscita dalla città , l’accesso e l’uscita delle merci così come anche dei bus e dei pullman turistici proprio per poter avere nell’insieme un forte elemento di governo che non vogliamo che sia una sorta di capestro nei confronti di chicchessia ma semplicemente la capacità di governare in maniera armonizzata in maniewra equilibrata questi fenomeni
CORRADO GHIRARDELLI
Dal Progetto Elisa è nata questa attività che parte dal basso, dai piccoli comuni e si sviluppa attraverso il coordinamento delle Province e perché no, alla partecipazione delle Regioni nel realizzare questi progetti che poi traggono beneficio da tutto il territorio.
GIORNALISTA:
Parliamo del progetto ELISTAT 3?
CORRADO GHIRARDELLI :Beh sì diciamo che noi siamo veramente contenti di aver ottenuto questo finanziamento non tanto per l’aspetto economico, non solo quantomeno, ma per il fatto che è un progetto molto importante. Sono 43 Province, 12 Regioni ma soprattutto 23 milioni di cittadini ovverosia il 50% degli italiani che potranno beneficiare di questo progetto che vuole mettere a sistema degli indicatori. Indicatori per fare cosa? Per capire quanto le Pubbliche Amministrazioni stanno realizzando, quanto le Pubbliche Amministrazioni stanno facendo e soprattutto cercare di capire se si può e si deve migliorare.
ANNA LISA NOCENTINI:
Per quanto riguarda questo progetto per noi significa assicurare in tempo reale , dotare quindi le nostre Forze dell’Ordine a cominciare dal Corpo di Polizia Municipale di un dispositivo che assicuri in tempo reale i dati di qualsiasi fermato, per qualsiasi controllo, in qualsiasi momento, sia esso un controllo di tipo automobilistico sia esso un controllo di tipo residenziale.
VITTORIO SEVERI
Complessivamente sono 5 milioni e cinquecentomila, più o meno, i cittadini che si aspettano delle ricadute da questi interventi. Si tratta di una framework di 11 pacchetti coordinati da altrettanti enti che cercano di sviluppare strumentazioni che possano sostenere gli enti nello sviluppo del ciclo delle innovazioni nella performance e quindi entrare nel cuore del dibattito nel nostro Paese con delle soluzioni operative spendibili concrete. ELI4U – Enti Locali Innovazione for User – cioè per chi è sul campo, per chi ha le mani in pasta. E’ la ricchezza degli Enti Locali nel nostro Paese credo una delle fonti più importanti da cui attingere direttamente per l’innovazione.
LUIGI RISPOLI:
Si tratta praticamente di creare una centrale di controllo sul trasporto pubblico locale in maniera tale da poter consentire il raggiungimento di due obiettivi: da un lato quello di dare la possibilità alla Provincia di Napoli di poter verificare e controllare il rispetto di tutti quelli che sono i criteri stabiliti all’interno del contratto di servizio delle singole aziende di mobilità del trasporto pubblico locale. Dall’altro lato quello di raccogliere il maggior numero di dati possibili, di elaborarli e di trasmetterli attraverso vari canali all’utente finale in maniera tale che l’utente del trasporto pubblico locale possa avere, diciamo, una certezza sui tempi di arrivo dei vari mezzi e in questo modo stimolare appunto l’utilizzo dei mezzi pubblici.
ANGELO D’OTTAVIO:
Il nostro progetto interessa quasi 5 milioni di abitanti. E’ un progetto che punta a due parole d’ordine alle quali corrisponde e che il ministro ha presentato nella sua introduzione è semplificazione e rete. Il progetto è nato dall’attività di concertazione soprattutto con i comuni e dal fatto che questa difficoltà che c’è nell’interpretare i dati negli uffici anagrafe, quindi un’esigenza dei comuni un’esigenza della sicurezza un’esigenza anche dei cittadini spesso non ha uno stesso metodo di controllo. L’obiettivo è quello di realizzare un unico strumento che possa gestire i dati al di là degli spostamenti e dei possibili vuoti di informazioni che possano esserci all’interno degli uffici anagrafe. L’elemento forte è che questo progetto è stato chiesto dai piccoli Comuni.
ERNESTO SOMMA:
Complessivamente come amministrazione responsabile dell’attuazione del Programma Elisa posso dire di essere largamente soddisfatto tanto della qualità delle realizzazioni sin qui viste, quanto anche per la qualità almeno potenziale dei progetti che sono stati selezionati. Io credo che appunto il Programma Elisa abbia la possibilità di fornire un impatto duraturo sull’innovazione negli Enti Pubblici e nelle Amministrazioni Locali migliorando la qualità dei servizi e perché no mantenendo sotto controllo i costi di erogazione degli stessi. L’occasione di avere concentrati in uno stesso luogo gli amministratori di tutta Italia anche soprattutto coloro che non sono direttamente interessati al Programma perché non vi hanno ancora partecipato ci consente di raggiungere quel target di interlocutori che è quello al quale noi ci rivolgiamo naturalmente.
GIORNALISTA:
Quindi il PORE continuerà le sue attività su questa strada?
ERNESTO SOMMA:
Continueremo certamente ancora per oltre un anno, nei prossimi diciotto mesi, nell’attuazione di questi progetti. Abbiamo intenzione di verificare la possibilità di finanziare anche ulteriori annualità del Programma Elisa che come è noto aveva una dotazione finanziaria relativa solo ad un triennio. Siamo consci della difficile situazione delle finanze del nostro Paese e della necessità di una politica di rigore. Riteniamo però che questo sia un modello di investimento di danaro pubblico virtuoso e soprattutto una di quelle modalità di investimento che cerca di valorizzare al massimo ogni euro speso in innovazione.