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LAVORO: LE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALL’ITALIA (01/02/2012)

A Febbraio un'apposita task force anti-disoccupazione della Commissione europea effettuerà una visita di uno-due giorni in Italia. E' quanto ha scritto il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, nella lettera inviata al presidente del Consiglio, Mario Monti.
La missione avrà lo scopo di "individuare i necessari elementi di un piano sull'occupazione dei giovani, oltre ad accelerare e aumentare il sostegno alle Pmi, fonte di nuovi posti di lavoro nell'Ue".
Nella lettera Barroso scrive senza mezzi termini: ''il nostro obiettivo e' garantire che le misure politiche e tutti i fondi disponibili a livello della Ue siano utilizzati per affrontare sfide fondamentali: combattere la disoccupazione giovanile e sostenere contemporaneamente le Pmi''. Questo sara' possibile - prosegue Barroso - ''solo se conferiamo un senso di urgenza e diamo un deciso impulso all'adeguamento e all'accelerazione delle complesse procedure amministrative comunitarie e nazionali''. Insomma, i tempi sono stretti.
Barroso propone a Monti di ''compiere progressi concreti entro la meta' di aprile'' cominciando con la ''nomina di una persona di contatto nazionale con cui costituire un 'action team' che, per quanto riguarda l'Italia - scrive - dovrebbe essere guidata di preferenza da un membro del suo staff''. Il team comprenderebbe anche le autorita' nazionali competenti per i fondi strutturali, l'occupazione e l'istruzione, cosi' come le parti sociali. Formazione analoga per i funzionari Ue. Gli 'action team', osserva ancora Barroso, ''potrebbero tra l'altro valutare la possibilita' che un maggior numero di giovani italiani'' usufruisca di finanziamenti provenienti dal Fondo sociale europeo o da altri fondi nazionali messi a disposizione anche dalle parti sociali e dal settore privato''.
E aggiunge: si puo' ricorrere inoltre ai meccanismi Ue, senza costi e oneri amministrativi ''per aumentare il numero dei giovani che lavorano o studiano in un altro Stato membro''. Questi gruppi d'azione avrebbero anche un altro profilo, ''fungere - si legge nella lettera - da catalizzatore nel vostro dialogo con le parti sociali nazionali, integrando nel dibattito la conoscenza di buone pratiche di altri Stati membri''.
Barroso e' convinto che gli 'action team' dovrebbero motivare ''le parti sociali nazionali a contribuire ad attuare iniziative strategiche nazionali ed europee''. Come? ''Aumentando il numero di apprendistati e tirocini che i datori di lavoro possono offrire, e vagliare la possibilita' di sostenerne alcuni con Fondi Ue''.
Nei prossimi giorni Bruxelles prenderà contatto con le autorità italiane per preparare la visita del team Ue (fonte Ansa Europa).