A Febbraio un'apposita task force anti-disoccupazione della
Commissione europea effettuerà una visita di uno-due giorni in
Italia. E' quanto ha scritto il presidente della Commissione
europea, José Manuel Barroso, nella lettera inviata al
presidente del Consiglio, Mario Monti.
La missione avrà lo scopo di "individuare i necessari elementi
di un piano sull'occupazione dei giovani, oltre ad accelerare e
aumentare il sostegno alle Pmi, fonte di nuovi posti di lavoro
nell'Ue".
Nella lettera Barroso scrive senza mezzi termini: ''il nostro
obiettivo e' garantire che le misure politiche e tutti i fondi
disponibili a livello della Ue siano utilizzati per affrontare
sfide fondamentali: combattere la disoccupazione giovanile e
sostenere contemporaneamente le Pmi''. Questo sara' possibile
- prosegue Barroso - ''solo se conferiamo un senso di urgenza e
diamo un deciso impulso all'adeguamento e all'accelerazione delle
complesse procedure amministrative comunitarie e nazionali''.
Insomma, i tempi sono stretti.
Barroso propone a Monti di ''compiere progressi concreti entro
la meta' di aprile'' cominciando con la ''nomina di una
persona di contatto nazionale con cui costituire un 'action team'
che, per quanto riguarda l'Italia - scrive - dovrebbe
essere guidata di preferenza da un membro del suo staff''. Il
team comprenderebbe anche le autorita' nazionali competenti per i
fondi strutturali, l'occupazione e l'istruzione, cosi' come le
parti sociali. Formazione analoga per i funzionari Ue. Gli 'action
team', osserva ancora Barroso, ''potrebbero tra l'altro valutare la
possibilita' che un maggior numero di giovani italiani'' usufruisca
di finanziamenti provenienti dal Fondo sociale europeo o da altri
fondi nazionali messi a disposizione anche dalle parti sociali e
dal settore privato''.
E aggiunge: si puo' ricorrere inoltre ai meccanismi Ue, senza costi
e oneri amministrativi ''per aumentare il numero dei giovani
che lavorano o studiano in un altro Stato membro''. Questi
gruppi d'azione avrebbero anche un altro profilo, ''fungere - si
legge nella lettera - da catalizzatore nel vostro dialogo con le
parti sociali nazionali, integrando nel dibattito la conoscenza di
buone pratiche di altri Stati membri''.
Barroso e' convinto che gli 'action team' dovrebbero motivare
''le parti sociali nazionali a contribuire ad attuare
iniziative strategiche nazionali ed europee''. Come?
''Aumentando il numero di apprendistati e tirocini che i datori di
lavoro possono offrire, e vagliare la possibilita' di sostenerne
alcuni con Fondi Ue''.
Nei prossimi giorni Bruxelles prenderà contatto con le autorità
italiane per preparare la visita del team Ue (fonte Ansa
Europa).