Come indicato nella Tabella di marcia per un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, adottata nello scorso mese di settembre, se vogliamo soddisfare le nostre esigenze e mantenere lo stesso livello di benessere in futuro, le imprese dovranno produrre più valore aggiunto con meno risorse e i consumatori dovranno adottare modelli più sostenibili di consumo di prodotti e servizi. In tal senso, la Commissione europea sta rivedendo le sue azioni di consumo e produzione sostenibili per assicurare il suo contributo per un impiego più efficiente delle risorse in Europa che si inserisca in un processo di crescita sostenibile a lungo termine.
Nell'ambito di una revisione della politica per un consumo e una produzione sostenibili, la Commissione ha avviato un'ampia consultazione pubblica - che resterà aperta fino al 3 aprile 2012 - sulle sue azioni in quattro settori di massima importanza. Nel corso delle prossime nove settimane, essa intende raccogliere i pareri delle parti interessate sulle varie opzioni prese in considerazione per una politica futura più ambiziosa a livello di consumo e di produzione sostenibili. Questa consultazione effettuata via internet fa parte di un processo più ampio di riflessione che sfocerà in iniziative politiche la cui adozione è prevista entro il 2012.
Con la consultazione pubblica si invitano tutte le parti
interessate a condividere le rispettive opinioni sui modi più
idonei per migliorare le politiche dell'UE sul consumo e sulla
produzione sostenibili in quattro settori al fine di fornire
risposte mirate su:
•politiche concernenti la progettazione dei prodotti, il
riciclaggio e la gestione dei rifiuti, ecc;
•appalti pubblici ecologici (incoraggiare gli organismi pubblici a privilegiare soluzioni compatibili con l'ambiente);
•azioni per migliorare l'efficienza ambientale dei prodotti (impronta ecologica dei prodotti - IEP);
•azioni per il miglioramento dell'efficienza ambientale delle organizzazioni (impronta ecologica delle organizzazioni - IEO).
La consultazione rappresenta un'ampia panoramica delle politiche dell'UE, e pertanto comprende circa 50 quesiti di cui all'incirca la metà sono destinati al pubblico e per il resto a gruppi di parti interessate come governi, associazioni industriali e imprese private (fonte Rapid)