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IL CONSIGLIO EUROPEO NEL 2011: IL BILANCIO DI UN ANNO (27/01/2012)

"Possiamo trarre fiducia dalla volontà politica raccolta nell'anno passato": questa citazione proviene dalla pubblicazione "Il Consiglio europeo nel 2011"  , presentata dal presidente Van Rompuy in una riunione di inizio anno con la stampa tenutasi il 24 gennaio u.s.

 L'UE era ed è tuttora confrontata a numerose sfide e non ci si poteva quindi aspettare né un messaggio trionfalistico né un opuscolo stampato in carta patinata. Ciò che questo opuscolo offre ai lettori sono sei capitoli di 20 pagine circa, firmati dal presidente del Consiglio europeo, integrati da poco più di 50 pagine di conclusioni del Consiglio europeo e di dichiarazioni dei capi di Stato o di governo adottate nel 2011.

 Il 2011 è stato un anno pieno di avvenimenti. Come ricorda il presidente Van Rompuy nel primo capitolo, egli ha presieduto sette riunioni del Consiglio europeo e quattro vertici dei capi di Stato o di governo della zona euro. E, come ha sottolineato nel presentare la pubblicazione, "tutte le riunioni sono state decisive" poiché "si è dovuto rispondere a quesiti che non erano mai stati posti".

I capitoli seguenti dell'opuscolo si concentrano sui principali settori d'intervento e sull'attività interna del Consiglio europeo. Nelle osservazioni conclusive, il presidente Van Rompuy evoca le sfide che ci attendono. La chiave del futuro, sottolinea, "sta nell'imbrigliare le forze del cambiamento". E, aggiunge, vi sono motivi per restare fiduciosi poiché l'Europa si reinventa da sessant'anni e continuerà a farlo "per il meglio".


Si rammenta che Lunedì 30 Gennaio p.v.si terrà a Bruxelles il prossimo vertice europeo informale   nel corso del quale i temi di maggior rilievo all'ordine del giorno saranno: disoccupazione giovanile e apprendimento permanente, mercato unico e PMI