La Commissione europea ha invitato gli Stati membri a prevenire la dispersione scolastica, ad aiutare i giovani a sviluppare le competenze necessarie per il mercato del lavoro, a garantire loro esperienze di lavoro e on-the-job training, e ad aiutare i giovani a trovare un buon lavoro. La Commissione invita inoltre gli Stati membri a fare un uso migliore del Fondo sociale europeo che ha ancora a disposizione € 30 miliardi di fondi, non impegnati, per i progetti.
Inoltre, la Commissione ha presentato una serie di iniziative che saranno finanziate direttamente dai fondi comunitari.
Tra le principali azioni finanziate direttamente dalla Commissione grazie alla nuova "Iniziativa Opportunità per i giovani" vi sono:
• 1,3 M € saranno utilizzati per supportare la creazione
di posti di tirocinio attraverso il Fondo Sociale Europeo: un
aumento del 10% entro la fine del 2013 porterà ad un totale di
370.000 nuovi posti di tirocinio;
• con € 3m del Fondo sociale europeo si farà Assistenza tecnica per
sostenere gli Stati membri nell'istituzione di regimi di sostegno
per avviare giovani imprenditori e imprenditori sociali;
• 130.000 (circa) tirocini nel 2012 sotto Erasmus e Leonardo da
Vinci;
• fornire assistenza finanziaria per 5000 giovani nel 2012-2013 per
trovare un lavoro in un altro Stato membro attraverso l'Iniziativa
EURES "Il tuo primo lavoro" ;
• rafforzare la dotazione di bilancio per il Servizio
volontario europeo in modo da fornire almeno 10.000 opportunità di
volontariato nel 2012;
• tirocini di alta qualità nell'Unione europea;
• assicurare circa 600 ulteriori scambi Erasmus per gli
imprenditori nel 2012.
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, in un comunicato stampa a seguito del lancio dell'Iniziativa Opportunità per i giovani, ha commentato: "Cinque milioni di giovani europei, il futuro della nostra società, sono attualmente disoccupati e hanno bisogno del nostro aiuto. Il tasso di giovani in cerca di lavoro in alcuni dei nostri Stati membri, sono semplicemente impressionanti, raggiungendo quasi il 50% in alcuni paesi. (...) Con l'iniziativa di oggi stiamo sviluppando un'azione più immediata che potrebbe ridurre la disoccupazione giovanile "