La convinzione che una Unione economica e politica, dopo
secoli di sanguinosi e frequenti conflitti che avevano
causato ingenti perdite di vite umane, rovine, odi e rancori
potesse garantire una pace duratura in una Europa caratterizzata da
un insieme di popoli appartenenti ad una stessa entità con
culture affini e complementari, contribuì a realizzare la
proposta che, si manifestò il 9 maggio 1950 nota come
"Dichiarazione di Schuman": l'allora ministro francese e che gettò
le fondamenta per la creazione di una federazione europea
indispensabile per la salvaguardia della pace.
In un discorso ispirato da Jean Monnet , suo amico e
consigliere, il ministro francese propose l'integrazione delle
Industrie del Carbone e dell'Acciaio dell'Europa
Occidentale, da cui scaturì nel 1951 a Parigi La
Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA) con sei
Paesi membri fondatori: Francia,
Germania Occidentale, Italia , Lussemburgo, Belgio, Paesi
Bassi che conferirono ad un organo indipendente denominato "Alta
Autorità", il potere di prendere decisioni per tutti e sei i Paesi
e la cui presidenza fu assegnata a Jean Monnet.
La realizzazione dell'Unione carbo - siderurgica
rappresentò, pertanto, un vero e proprio evento rispetto alle altre
organizzazioni esistenti; con la cessione anche se in un
limitato settore particolare di una piccola porzione della
sovranità dello Stato ad un altro organismo che avrebbe, a sua
volta, gestito in modo del tutto autonomo dando origine, in tal
senso, a una politica comune e alle basi di quel processo
d'integrazione che porterà la nascita di una
Europa Comunitaria. In virtù di ciò il 9 maggio fu
considerato il giorno dell'atto di nascita dell'Unione Europea, la
giornata dell'Europa e l'occasione per organizzare eventi e
manifestazioni al fine di avvicinare sempre di più i singoli
cittadini all'Europa stessa.
La positiva esperienza dei primi anni della CECA, indusse i singoli
governi degli Stati aderenti a realizzare ulteriori formule di
integrazione come, nel maggio 1952, la Comunità Europea di Difesa (
CED ) per la creazione di una struttura militare comune il cui
progetto non si realizzò a causa della delicatezza del
settore e per la poca distanza dalla fine del secondo conflitto
mondiale, ma che comunque non interruppe il cammino
intrapreso.
Nel 1957, infatti , venne firmato a Roma il trattato in cui vennero
istituite la Comunità Europea della Energia Atomica ( EURATOM
) e la Comunità Economica Europea ( CEE ), il cui obiettivo era
quello di creare un mercato comune rimovendo le barriere
commerciali esistenti promuovendo la libera circolazione di
beni, servizi, persone e capitali, il cui progetto fu formalmente
completato solo alla fine del 1992 mentre, nel 1967, si verificò la
fusione delle istituzioni delle tre Comunità europee con una
Commissione un Consiglio e un Parlamento europeo eletto a
suffragio universale.
Dopo il duplice rigetto di adesione avvenuto nel 1961 e nel
1967 del Regno Unito che bloccò per diversi anni il progetto
di allargamento della Comunità, nei primi anni settanta iniziarono
le trattative che consentirono l'adesione di nuovi Paesi . Nel 1973
aderirono Regno Unito, Irlanda e Danimarca che portarono a nove i
membri della Comunità; nel 1981 entrò a farne parte la Grecia, nel
1986 entrarono la Spagna e il Portogallo mentre nel 1995 fu la
volta di Austria, Finlandia e Svezia che portarono a 15 i
Paesi Membri: più del doppio rispetto ai sei fondatori che
inizialmente avevano aderito alla proposta di Robert Schuman.
Gli anni novanta rappresentarono un periodo caratterizzato da
grandi iniziative tendenti a realizzare decisioni congiunte su
diverse questioni economiche quali agricoltura, trasporti, energia,
scambi, ambiente, ed altre non strettamente economiche, quali la
politica estera comune, la politica di difesa europea, la
cooperazione tra le forze di polizia e le autorità giudiziarie.
Il trattato sull'Unione Europea del 7 febbraio
1992 noto anche come trattato di Maastricht rappresentò,
infatti , un atto veramente innovativo, aggiungendo così nuove
forme di cooperazione intergovernativa in settori non strettamente
economici creando, di fatto, una Unione Europea dove gli Stati
erano disposti a cooperare ma non ancora disposti a delegare
completamente le proprie competenze attribuendo, con il metodo
intergovernativo, alle istituzioni comunitarie, un ruolo marginale
in quei particolari settori.
Una ulteriore novità fu rappresentata dal passaggio, per tappe,
dall'Unione Economica a quella Monetaria (U.E.M. ) , con
l'introduzione di una moneta unica, denominata Euro, gestita da una
Banca centrale Europea e preceduta da una fase di progressiva
convergenza economica che divenne realtà solo il primo gennaio del
2002 quando le monete e le banconote in euro sostituirono le
valute nazionali in dodici dei quindici Paesi dell'Unione
Europea.
Al fine di procedere all'allargamento verso i paesi dell'Europa
Orientale , dopo la caduta del muro di Berlino,con il trattato di
Amsterdam del 1997, entrato in vigore solo il 10 maggio 1999, si
procedette ad introdurre sostanziali modifiche ai trattati
comunitari onde dotare le singole Istituzioni Comunitarie di
procedure decisionali semplificate ed efficaci evitando, in tal
senso, una probabile paralisi in previsione del futuro allargamento
dei Paesi Membri.
La soluzione si realizzò però, in via definitiva, successivamente a
Nizza il 14 febbraio 2000 in una bozza contenente le varie
modifiche istituzionali che sottoposte alla firma il 26 gennaio
2002, dopo le relative procedure di ratifica, entrarono in vigore
solo il primo febbraio del 2003.
Il trattato di Nizza stabilì, pertanto, le norme che
disciplinano le dimensioni delle Istituzioni e il loro relativo
funzionamento la cui operatività prevarrà sino alla relativa
sostituzione con la nuova Costituzione Europea dopo le procedure di
ratifica, ad oggi ancora in corso, da parte dei singoli Stati
dell' Unione.
La Dichiarazione di Laeken del Consiglio Europeo del 14-15
dicembre 2001 aveva infatti istituito un organismo detto "La
Convenzione", con il compito di elaborare la base della futura
Costituzione , esaminando le questioni essenziali che il futuro
dell'Europa avrebbe comportato con la ricerca delle diverse
soluzioni possibili. La bozza , presentata nel corso del Consiglio
Europeo di Salonicco del 26 giugno del 2003 dopo le successive
modifiche e discussioni, fu definitivamente firmata a Roma
soltanto il 29 ottobre del 2004.
Nel 2004 l'Unione Europea accogliendo dieci nuovi Paesi: Cipro,
Repubblica Ceca, Estonia , Romania, Lituania, Malta, Polonia ,
Slovacchia, Slovenia, fece passare da 15 a 25 il numero dei paesi
Membri, realizzando così il più difficile ed importante
allargamento della storia d'Europa, portando a circa mezzo miliardo
i cittadini europei la cui sempre più attiva partecipazione
realizzerà una sempre maggiore crescita economica e una
efficiente prosperità che porterà ad una Europa unita e
ad un Mondo più stabile.